ACTIVATED | Alta affidabilità secondo Goglio

Fres co System ACTIVATED | Alta affidabilità secondo Goglio


Un altro importante progetto è stato attivato: in seguito a un intenso lavoro di squadra tra team IT interno, i nostri tecnici e gli specialisti di tre vendor di primissimo piano, abbiamo portato la high availability in Goglio, azienda leader nei settori dell’imballaggio flessibile e degli impianti di confezionamento. Utilizzando alle migliori tecnologie dei nostri partner Cisco, IBM e Microsoft, abbiamo riprogettato la sua architettura per ridurre a zero il rischio di interruzione dei sistemi aziendali in caso di disservizi, eventi disastrosi o, più semplicemente, in caso di manutenzione hardware o software.


Come siamo riusciti a garantire la costante operatività dei processi aziendali? Lo abbiamo chiesto direttamente a Goglio, intervistando Paolo Carabelli, responsabile dell’infrastruttura ICT.

Problema iniziale: cosa vi ha spinto a intraprendere il progetto?

“Realizzata una BIA (business impact analysis) da cui è emersa la criticità di un’unica server room per garantire la disponibilità dei servizi erogati, abbiamo quindi fatto coincidere le scadenze di locazione con un cambio tecnologico tale da ridurre i rischi per la continuità di servizio.”

Qual è stata la criticità legata all’assetto dell’infrastruttura informatica di Goglio (sedi centrali, sedi decentrate, altro) o legate ai vostri processi per la realizzazione di questo progetto?

“Realizzare un high availability test per validare l‘infrastruttura basata su hardware e software di nuova generazione prima del passaggio in produzione. Una volta validata la parte ICT, l’aspetto più critico sono state la pianificazione e la realizzazione della migrazione di tutti i servizi riducendo al minimo per gli utenti di tutte le sedi i tempi di disservizio.”

Qual è stato il ruolo del team IT di Goglio?

“Ritengo sia stato un ruolo attivo e fondamentale per la riuscita del progetto, dovuto alla professionalità acquisita negli anni e alla conoscenza approfondita delle criticità aziendali.”

Qual è stato il valore che avete riconosciuto a Xenesys in questo progetto?

“Xenesys ci ha affiancato nelle scelte aiutandoci ad esaminare a fondo gli aspetti tecnici delle varie soluzioni con atteggiamento super partes (così come richiesto) per portarci verso una soluzione rispondente le esigenze di progetto.”

Quali benefici avete riscontrato in seguito al progetto? Quali miglioramenti misurabili (numeri, performance, ecc.)?

“I benefici più evidenti sono stati:

  • aver risposto a quanto evidenziato dalla BIA garantendo la business continuity dei servizi critici;
  • la riduzione dei tempi di risposta di tutte le applicazioni mediamente del 25%, ad esempio, per un servizio in alta affidabilità quale SAP i tempi di risposta verso i database del 45%;
  • standardizzazione e omogeneizzazione della infrastruttura;
  • aver rispettato i parametri di contenimento budget.”

What’s next: quale potrebbe essere uno step successivo di progetto da svolgere insieme a Xenesys? Su cosa intendete investire a livello IT nel prossimo futuro?

“Un ulteriore progetto in fase di valutazione è la realizzazione di uno scenario di disaster recovery per i servizi più critici, sfruttando le possibilità di replica asincrona della attuale infrastruttura verso un data center esterno.”

Perché consiglierebbe (non consiglierebbe) al CIO di un’altra azienda il team esterno di questo progetto?

“Consiglierei il team perché si è dimostrato competente e disponibile nell’aiutarci ad individuare una soluzione confacente alle nostre esigenze tecniche e nel rispetto del budget.”





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