Le ultime novità dal Fashion & Luxury Forum 2013

luxury forum Le ultime novità dal Fashion & Luxury Forum 2013
Si è chiusa ieri l’edizione 2013 del Retail & GDO Forum, organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca. Due giornate di convegni e workshop su sistemi, soluzioni e tecnologie per il punto vendita e la grande distribuzione organizzata. Continua a leggere




La shopping experience è sempre più social | le novità dal Forum Retail 2012

Schermata 2012 11 29 a 16.21.29 La shopping experience è sempre più social | le novità dal Forum Retail 2012 Si è conclusa ieri l’edizione 2012 del Forum Retail & GDO, organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca, dopo due intense giornate di convegni e workshop su sistemi di pagamento e mobile payment, CRM e loyalty, RFID e soluzioni per la gestione dello store in the cloud. Continua a leggere




Evento design | strategie innovative, DAM e social media marketing

Strategie efficaci per sfruttare al meglio le tecnologie mobili e i social media in azienda e nel punto vendita, soluzioni mirate per la gestione degli asset digitali e del patrimonio informativo d’impresa. Questi i contenuti dell’evento organizzato da Xenesys il 25 ottobre al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB) e pensato per le aziende del design e marketing-intensive, che devono poter lavorare con le migliori soluzioni tecnologiche per il business: essere operative e accessibili in mobilità, gestire con efficienza il patrimonio digitale, dialogare in modo costante ed efficace con i propri clienti e appassionati.

Non sei riuscito a venire all’evento o vuoi approfondire questi argomenti? Ecco le slide degli esperti.


Ti sei perso l’infografica sull’ecommerce e sui social media per il design? Scaricala qui.

Vuoi maggiori informazioni sugli eventi passati e l’offering di Xenesys? Scopri tutte le presentazioni disponibili sul profilo Slideshare.




Product design | IT e social media [infografica]

In previsione dell’evento sulle tecnologie più innovative per il design e le aziende marketing-intensive, in programma il 25 ottobre 2012 al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB), ecco un’infografica sullo stato dell’ecommerce e dei social media per il design in Italia.
infografica Design1 Product design | IT e social media [infografica]Per maggiori approfondimenti, ti segnaliamo un interessante post sul blog Virtual Eco, interamente dedicato all’uso dei social media nel design. Buona lettura!
Vuoi partecipare all’evento? Iscriviti gratuitamente compilando subito il form o scrivendo a Irene.Rossi@xenesys.it.




Gamification | campi di applicazione e opportunità per l’azienda di successo

“Il mondo sta diventando tutto un gioco” Jess Schell, docente di gamification presso il Carnegie Mellon’s Entertainment Technology Center e CEO di Schell Games Inc.

In un nostro recente post abbiamo illustrato come la logica della gamification stia guadagnando sempre maggiore popolarità e diventando uno strumento straordinario di comunicazione e marketing per le imprese per creare engagement, loyalty, risolvere problemi, motivare i dipendenti.

 

Chi si è già mosso e come?

Un interessante esempio di fidelizzazione e crowd engagement viene dagli Stati Uniti. La catena ame­ri­cana 4Food ha aperto i bat­tenti la scorsa estate intro­du­cendo dina­mi­che ludi­che all’interno di un busi­ness fisico e tra­di­zio­nale come quello dei fast-food. Dal sito inter­net è pos­si­bile non solo ordi­nare, ma anche creare il pro­prio panino, per­so­na­liz­zan­dolo secondo molti para­me­tri (ingre­diente prin­ci­pale, secon­da­rio, tipo­lo­gia di pane, forma) e dan­do­gli addi­rit­tura un nome.

ScreenHunter 01 Dec. 17 12.01 500x306 Gamification | campi di applicazione e opportunità per lazienda di successo

Que­sta ope­ra­zione, sti­liz­zata alla stre­gua della custo­miz­za­zione di un per­so­nag­gio da gioco di ruolo, ha dei risvolti pra­tici. Recan­dosi nel punto ven­dita fisico per riti­rare il panino dise­gnato, infatti, si potrà vedere il pro­prio nome in una tabella lumi­nosa ben visi­bile dove appare la clas­si­fica dei panini più acqui­stati nella set­ti­mana. I crea­tori otter­ranno delle royalty (in moneta reale) per ogni modello del pro­prio panino ven­duto tra­sfor­mando il sem­plice atto di ordi­nare e acqui­stare un panino in un immenso gioco dove reward psi­co­lo­gici (essere ai primi posti in clas­si­fica) e mate­riali (royalty) con­cor­rono alla fide­liz­za­zione dell’utente e alla vira­lità dell’iniziativa, in quanto ognuno è spinto a con­di­vi­dere via social net­work le pro­prie creazioni.

Habit Labs è una società che ha come mission la diffusione di buone pratiche di alimentazione e stile di vita. Ha creato Health Month, un videogioco che permette all’utente di competere contro 16.000 altri utenti nell’adozione di uno stile di vita sano. Michael Pusateri, senior vice president di Disney-ABC Television Group, non mangia verdura. Si iscrive a Health Month e inizia una serie di attività salutari tra cui mangiare frutta e verdura o percorrere 60 chilometri in bici alla settimana. Per ogni attività salutare, guadagna dei punti e sale nella classifica. Per ogni “fallimento”, perde punti e gli altri concorrenti possono aiutarlo dandogli frutta virtuale. Grazie al gioco si è preparato per il suo primo triathlon. “Mia moglie mi è stata alle calcagna per anni – dice – perché mangiassi più frutta e verdura e non l’ho mai fatto. Con un videogioco qualsiasi invece l’ho fatto davvero”.

ScreenHunter 02 Dec. 17 19.28 500x307 Gamification | campi di applicazione e opportunità per lazienda di successo

Volkswagen, insieme a TheFunTheory, ha creato un cassonetto stile anni Ottanta che regala punti per ogni bottiglia riciclata che si inserisce, iniziativa che ha portato ad un aumento incredibile del riciclaggio nel vicinato in cui è stato posto.

 

Come implementare le strategie di gamification?

Innanzitutto, vanno definiti degli obiettivi chiari, per poi selezionare il pubblico-target a cui rivolgersi. Se attraverso la gamification l’azienda intende:

  • migliorare l’immagine o la notorietà di un brand o prodotto,
  • potenziale la relazione con il cliente,
  • diminuire la curva di apprendimento di un servizio o prodotto,
  • incrementare le vendite,

allora occorre rivolgersi in primo luogo ai clienti, che vanno opportunamente profilati. Se, invece, l’azienda vuole:

  • aumentare la produttività,
  • migliorare la comunicazione della cultura aziendale,
  • eseguire dei test di skill lavorativi in ambienti simulati,
  • favorire la collaborazione interna,
  • potenziare learning e traning su processi e flussi di lavoro,

i destinatari di azioni game-based sono dipendenti e co-maker.

La cosa importante, in ogni caso, è non cadere nello stereotipo che i giochi rappresentino attività irrilevanti o perdite di tempo, superando un diffuso bias che anestetizza l’enorme potenziale di questo strumento di business e non confondere la gamification come una strategia a sé: come tutti gli strumenti, è servile al raggiungimento di obiettivi che vanno definiti a monte.

 

Quali figure professionali servono?

Teoricamente ogni prodotto, servizio, sito web, applicazioni mobile e community è terreno d’implementazione per tecniche di gamification, anche se la vera sfida, per le imprese, è rappresentata dal suo utilizzo in contesti commerciali e organizzativi tradizionali, facendo leva su corde psicologiche e motivazionali.

Si prefigura, quindi, un ruolo specifico per questa attività, il gamification designer, esperto in psicologia comportamentale e positiva, che suggerisce le implementazioni necessarie all’azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati e nel rivolgersi a ciascuno dei target identificati in maniera specifica.

In questo contesto incentrato sulle dinamiche legate al gioco, quindi, la creatività e la professionalità saranno le vere discriminanti per offrire soluzioni di successo e all’avanguardia, veri e propri strumenti di vantaggio competitivo e di distintività per operare con efficacia in mercati sempre più saturi e affamati di innovazione.